I pesci

La trota marmorata

 

La trota marmorata, è una delle specie più importanti presenti nella Riserva. Non a caso per anni le acque del Po a Carmagnola sono state classificate “zona a temolo e trota marmorata”.  Pur se diminuita di numero negli anni come tutte le specie di pesce in genere,  l’habitat della zona favorisce ancora la permanenza di diversi esemplari.

Per la nostra Associazione l’impegno sulla marmorata è primario. Innanzitutto con la stesura di un regolamento molto restrittivo in numero e misura di capi che si possono trattenere e poi con l’intensa attività svolta all’incubatoio che ha fra i suoi compiti proprio quello di produrre avannotti di questa specie.

Il regolamento prevede che non si possano trattenere più di una trota marmorata al giorno e due in totale nell'anno. La misura minima è  45 cm. Le catture devono essere segnate sul tesserino segnacatture distribuito al momento dell'iscrizione. Il tesserino va restituito a fine anno per permettere di fare statistiche del pescato.

 

Il temolo

 

Le acque del Po da Carmagnola a monte sono sempre state famose per la presenza di numerosi temoli pinna blu. E' ormai una delle poche comunità ancora significative di questa specie che spesso, con interventi alquanto discutibili di alcune associazioni piscatorie, è stata inquinata con l'immissione del temolo pinna rossa o danubiano.

Gli esemplari di temolo presenti sono indiscutibilmente di ceppo padano e restano fra le attrattive più apprezzatre della Riserva; certo, la Provincia di Torino con D.G.P. 30/12/2014, n.929-467786 ha vietato di trattenere qualsiasi esemplare della specie Temolo, ma non sono rari, pescando le trote a mosca, gli incontri con questo pesce che condivide con loro lo stesso habitat e le stesse abitudini alimentari.

 Il periodo chiusura è dal tramonto della prima domenica di ottobre all’alba della prima domenica di giugno.

Per gli affezionati alla specie abbiamo messo un video; la scena si svolge in Francia e forse..non sono proprio pinna blu.... ma vale la pena di vederlo....

 

Il luccio

 

TRANQUILLI....!!!!!!

Il pesce della foto è vivo e vegeto. E'  quasi pronto per darci un bel po di uova, l'abbiamo misurato (>80 cm), fotografato e poi parcheggiato in attesa di essere reimmesso nel suo ambiente. Ma non vi diciamo dov'è....

 

Il regolamento prevede comunque che non si possano trattenere più di un luccio al giorno ed un massimo di due lucci nell'anno. Le catture devono essere segnate sul tesserino segnacatture distribuito al momento dell'iscrizione. Il tesserino va restituito a fine anno per permettere di fare statistiche del pescato.

La carpa

Anche se presenti nel fiume Po, il lago Germaire è comunque l'habitat preferito dalle carpe.

Da anni effettuiamo regolarmente ripopolamenti con piccole carpe provenienti da un laghetto della zona. E potendo alimentarsi bene le stesse raggiungono dimensioni veramente significative.

Nei momenti e nella stagione idonei non è difficile imbattersi in esemplari di notevole misura. 

Il regolamento prevede comunque che non si possano trattenere più un capo al giorno e cinque carpe nell'annoLa  misura minima è 50 cm.Le catture devono essere segnate sul tesserino segnacatture distribuito al momento dell'iscrizione. Il tesserino va restituito a fine anno per permettere di fare statistiche del pescato.

Gli altri ciprinidi

Potendo contare su ambienti molto diversi (il grande fiume, il lago di cava, la lanca, il torrente di pianura) la fauna ittica è rappresentata da moltissime specie. I ciprinidi costituiscono la comunità più numerosa e varia.Tutte le specie che trovate nell'elenco del filmato (le tavole sono tratte da "PIEMONTE Acque-Pesci-Pesca"  di Gilberto Forneris ediz. eda 1986 a cura della Regione Piemonte) in Riserva di Carmagnola sono presenti: fanno eccezione la lasca (rarissima e per la quale abbiamo istituito il divieto di prelievo) ed il pigo. La savetta è numerosa nel lago e su di essa abbiamo realizzato con successo la riproduzione artificiale nell'incubatoio. Dall'anno scorso gli esemplari prodotti in vasca sono reimmessi nel Po che da tempo dava segnali di criticità per questa specie.

Per i pescatori più abili sono quindi praticabili le tecniche più idonee alla specie che si intende insidiare. E' opportuno ricordare comunque che il peso massimo di pesce asportabile al giorno è 3 kg con un massimo di 500 grammi di alborelle.