Le acque

Il grande fiume Po

 

La Riserva Comunale di Pesca di Carmagnola sul fiume Po si estende per circa 7 km nei confini del Comune omonimo da 200 mt a valle della confluenza Maira/Po  fino a quella del Meletta vecchio. 

 

Si tratta di un classico tratto d’acqua pedemontano che alterna lunghi raschi con correnti veloci a profonde lame di acqua calma in prossimità di vecchissime prismate. Il fondo è prevalentemente a ciotoli  e sabbia  come si può ben verificare passeggiando lungo i ghiareti che accompagnano per lunghi tratti le sponde del fiume. 

Tale conformazione favorisce la vita di una variegata  microfauna della quale soprattutto si alimenta la popolazione ittica del posto.  

Le acque e le specie di pesci che le abitano consentono di praticare tutte le tecniche di pesca; da quella con le esche naturali a quella con il cucchiaino ed al flyfishing

La pesca è correttamente “impegnativa”; trattandosi di pesci autoctoni e non di “polli” è richiesta frequentazione,  intuizione, osservazione e capacità. Nessuna cattura è scontata ma piuttosto guadagnata. 

La Riserva di Carmagnola interessa, oltre al fiume Po, anche un tratto dell’immissario torrente Meletta e la lanca di San Michele.

Le zone di pesca

 

Nel tratto iniziale del Po e per 700 mt è istituita una zona no kill  identificata con apposite paline colore blu.

 

In tutte le altre acque della Riserva è possibile il prelievo limitato del pesce, come da regolamento.

 

Vi sono inoltre , contrassegnate da paline color rosso, due zone di protezione dove è vietato pescare. 

 

 Come tutti i fiumi che raccolgono le acque montane, questo tratto del PO rispecchia situazioni di livelli d’acqua segnati dal disgelo primaverile; per il resto dell’anno, eccezion fatta in caso di piene, i livelli e la trasparenza dell’acqua sono ottimali per l’esercizio della pesca.

 

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Lago San Michele

Già noto come lago Monviso, entra nelle disponibilità dell'Associazione Pescatori dal mese di marzo 2024.

Al momento non ci sono esperienze sulla popolazione ittica e sulla pescosità; per questo motivo l'Assemblea dei soci ha deliberato di proibire fino alla fine del 2024 il prelievo di qualsiasi specie ad eccezione del siluro.

Il torrente Meletta - Po Cit

 

Questo corso d'acqua è riservato alla Riserva dalla confluenza con il PO fino alla immissione nello stesso (circa 1km a monte) del cosidetto "Po cit".

Il Po Cit è quello che rimane del vecchio corso del grande fiume che negli anni, a seguito di piene imponenti, ha spostato di diverse centinaia di metri il letto del fiume.

Nel torrente Meletta è naturale la rimonta dei ciprinidi in periodo di frega. 

Quando le acque lo consentono  vengono effettute delle immissioni di trote iridee e si organizzano raduni di pesca non competitivi.

Purtroppo talvolta è soggetto ad inquinamento nella parte superiore a monte dei confini comunali e nonostante le segnalazioni e le denunce fatte alle competenti autorità non si riesce a far perdere questa bruttissima abitudine.

 

 

 

La lanca di san Michele

 

 La Lanca di San Michele è quello che rimane del vecchio corso del Po che in una memorabile piena degli anni 60 tagliò alcune anse per tracciare un nuovo letto molto più rettilineo e creando anche questa lanca.

E' un SIC (Sito di interesse comunitario) quindi area ad alta protezione e tutela della flora e della fauna.

Sono presenti, anche se in misura ridotta, i tipici pesci delle acque "ferme": carpe, tinche, lucci e numerosi altri piccoli ciprinidi.